Fino al 25 Maggio 2008 esposto all'Ippodromo di Capannelle lo "Zootropio" di Federico Paris
Sarà esposta la scultura "ZOOTROPIO" di Federico Paris, creata appositamente per l'evento "A cavallo di Maggio" ideato e realizzato da Dress in Dreams by Elisabetta Cantone e prodotto da HippoGroup, che si snoda dal più prestigioso Ippodromo d’Italia, sino al cuore di Villa Borghese, con due mostre fotografiche e di arte contemporanea.
Lo zootropio e stato inventato nei primi anni dell'800 da William George Horner ed è il precursore della macchina da proiezione cinematografica in quanto capace di procurare la visione di immagini in movimento.
Negli zootropi tradizionali le immagini o le fotografie vengono raffigurate su una striscia di carta che può poi essere messa all'interno di un tamburo di cartone o di metallo e osservate direttamente attraverso le fessure intagliate sul lato del cilindro.
Horner in una comunicazione apparsa nel gennaio 1834 sul London and Edinburgh Philosophical Magazine scrisse: "Poiché in questo caso non è necessario avvicinare l'occhio all'apparecchio ma piuttosto il contrario e la macchina quando gira è completamente trasparente parecchie persone insieme possono ammirare il fenomeno in tutti i suoi effetti".
Su questo principio ottico si basa lo zootropio di Federico Paris, al suo interno un cavallo (intagliato nella lamiera) al galoppo, il quale man mano che avanza si astrae e diviene concetto, muta la sua forma sino a divenire un embrione, pura essenza.
Come spesso accade nella sua opera, Federico Paris fonde varie forme espressive e tecniche in una contaminazione artistico/tecnologica per ricavarne un linguaggio, semplice e diretto, pulito e scevro da sofismi e imbellettature estetiche, in un metodo di lavoro che con l'evolversi della sua idea è propensa a togliere piuttosto che aggiungere.
L'intera struttura e realizzata in legno di pino marino e metalli, un motore elettrico muove il piatto con le figure pesante quasi cento chili e dal diametro di due metri e mezzo, facendogli compiere un giro e mezzo su se stesso ogni secondo.
www.dressindreams.com
un ringraziamento speciale a Luca Licciardi e Riccardo Renzetti per l'aiuto