SAMSA- The Work of Federico Paris retraces the five points of the mental deviation of Kafka's most well known character, Gergor Samsa, the protagonist of the metamorphosis.
This work is composed of five light boxes, each with their own sculptures painted with a special antireflection black coating, suspended in front of a brilliantly colorful and abstract backdrop. Through the combination of these two elements (the dark devouring the light) stems the evocation of Gregor Samsa's state of being which sinks further and further into instinct and into restlessness, losing all aspects of human feeling and appearance.
Federico Paris doesn't intend to describe the physical metamorphosis of Gregor, but more specifically the mental aspect, beginning from the image the character has of himself at his awaking, after having already been transformed into a beetle.
In the first sculpture "ego" Gregor's reflection already appears abnormal and deformed, however completely recognizable and to further on lose himself little by little in an abyss of alienation and horror. Such insinuates Gregor's awareness of no longer being himself.
Paris continues to represent this image of Gregor's self in various abstract forms, twisted and edgy in a visual way that then conclude with Gregor's "end" where during death he finds harmony in his figure and a new "diverse" beauty. Therefore, magnification of being pure to himself regardless of his appearance
"ZOOTROPIO"
Dal 1 fino al 25 Maggio 2008 esposto all'Ippodromo di Capannelle in occasione del "Derby," lo "Zootropio" di Federico Paris
Lo zootropio e stato inventato nei primi anni dell'800 da William George Horner ed è il precursore della macchina da proiezione cinematografica in quanto capace di procurare la visione di immagini in movimento. Negli zootropi tradizionali le immagini o le fotografie vengono raffigurate su una striscia di carta che può poi essere messa all'interno di un tamburo di cartone o di metallo e osservate direttamente attraverso le fessure intagliate sul lato del cilindro. Su questo principio ottico si basa lo zootropio di Federico Paris, al suo interno un cavallo (intagliato nella lamiera) al galoppo, il quale man mano che avanza si astrae e diviene concetto, muta la sua forma sino a divenire un embrione, pura essenza. Come spesso accade nella sua opera, Federico Paris fonde varie forme espressive e tecniche in una contaminazione artistico/tecnologica per ricavarne un linguaggio, semplice e diretto, pulito e scevro da sofismi e imbellettature estetiche, in un metodo di lavoro che con l'evolversi della sua idea è propensa a togliere piuttosto che aggiungere. L'intera struttura e realizzata in legno di pino marino e metalli, un motore elettrico muove il piatto con le figure pesante quasi cento chili e dal diametro di due metri e mezzo, facendogli compiere un giro e mezzo su se stesso ogni secondo. www.dressindreams.com
"NUOTATORI" 31 luglio 2009 Roma
Piazza Navona invasa dai “Nuotatori” di Federico Paris
La urban-performance dell’artista romano sveglia la città e regala a cittadini e turisti un’immagine indimenticabile
Roma, 31 luglio 2009 - Piazza Navona stamattina si è svegliata invasa da 100 nuotatori provenienti da tutto il mondo. Non si tratta però degli atleti che in questi giorni partecipano ai Mondiali di Nuoto, sono le teste-scultura di Federico Paris.
L’artista romano, dopo aver firmato a ponte Milvio e ponte Garibaldi due installazioni composte da 190 sculture in resina Plasticrete (con la produzione della Dress in Dreams di Elisabetta Cantone e Francesca Silvestri), da settimane dissemina i suoi “Nuotatori” per tutta la città con una serie di urban-performance. Senza alcun preavviso, senza alcuna progettazione Paris seleziona e occupa con le sue teste i luoghi simbolo della Capitale.
L’ultima provocazione, a pochi giorni dalla chiusura dei campionati Fina, l’artista l’ha messa a segno alle prime ore del giorno quando, complice la città ancora deserta, ha iniziato a posizionare una ad una le sue teste. Un centinaio di nuotatori con cuffietta e occhialini, sono affiorati dai sampietrini della celebre piazza romana regalando per qualche ora un’immagine spettacolare a cittadini e turisti.
Sono atleti fermati mentre emergono dall’acqua, il volto rivolto verso una meta ideale, nell’illusione di una sfida sportiva che corre parallela ai campionati Fina. L’effetto fotografico è di quelli che non si dimenticano, ma dietro la scelta di invadere piazza Navona c’è molto di più di un vezzo estetico. Federico Paris ha voluto creare un ponte simbolico tra la storia di questo luogo, che nell’antichità veniva allagato nel mese di agosto per lenire il caldo, e quest’estate capitolina segnata dall’appuntamento con i Mondiali di Nuoto.
SCENOGRAFIA di Federico Paris per la sfilata GATTINONI P/E 2010
Un' enorme farfalla stilizzata, realizzata in garza su telaio di acciaio su cinque strati, sulla quale vengono proiettate immagini rappresentanti i motivi delle ali di lepidotteri, riviste e digitalizzate.
SCENOGRAFIA di Federico Paris per la sfilata GATTINONI P/E 2009
SCENOGRAFIA di Federico Paris per la sfilata GATTINONI P/E 2007
SCENOGRAFIA di Federico Paris per la sfilata GATTINONI P/E 2006