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PICCOLO MONDO ovvero tutti gli avvenimenti che girano intorno al piccolo mondo di Federico Paris.

Fino al 25 Maggio esposto all'Ippodromo di Capannelle lo "Zootropio" di Federico Paris



Sarà esposta la scultura "ZOOTROPIO" di Federico Paris, creata appositamente per l'evento "A cavallo di Maggio" ideato e realizzato da Dress in Dreams by Elisabetta Cantone e prodotto da HippoGroup, che si snoda dal più prestigioso Ippodromo d’Italia, sino al cuore di Villa Borghese, con due mostre fotografiche e di arte contemporanea.

Lo zootropio e stato inventato nei primi anni dell'800 da William George Horner ed è il precursore della macchina da proiezione cinematografica in quanto capace di procurare la visione di immagini in movimento.
Negli zootropi tradizionali le immagini o le fotografie vengono raffigurate su una striscia di carta che può poi essere messa all'interno di un tamburo di cartone o di metallo e osservate direttamente attraverso le fessure intagliate sul lato del cilindro.
Horner in una comunicazione apparsa nel gennaio 1834 sul London and Edinburgh Philosophical Magazine scrisse: "Poiché in questo caso non è necessario avvicinare l'occhio all'apparecchio ma piuttosto il contrario e la macchina quando gira è completamente trasparente parecchie persone insieme possono ammirare il fenomeno in tutti i suoi effetti".
Su questo principio ottico si basa lo zootropio di Federico Paris, al suo interno un cavallo (intagliato nella lamiera) al galoppo, il quale man mano che avanza si astrae e diviene concetto, muta la sua forma sino a divenire un embrione, pura essenza.
Come spesso accade nella sua opera, Federico Paris fonde varie forme espressive e tecniche in una contaminazione artistico/tecnologica per ricavarne un linguaggio, semplice e diretto, pulito e scevro da sofismi e imbellettature estetiche, in un metodo di lavoro che con l'evolversi della sua idea è propensa a togliere piuttosto che aggiungere.
L'intera struttura e realizzata in legno di pino marino e metalli, un motore elettrico muove il piatto con le figure pesante quasi cento chili e dal diametro di due metri e mezzo, facendogli compiere un giro e mezzo su se stesso ogni secondo.

www.dressindreams.com
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"A CAVALLO DI MAGGIO”
CASA DEL CINEMA
- IPPODROMO CAPANNELLE

Cinema e Cavalli
Una giovanissima Silvana Pampanini urla dolorante per colpa dell’ape che la punge a tradimento mentre assiste a Gran Premio. E’ l’estate del ’55. A consolare la bella attrice arriva subito il gelataio dell’ippodromo col suo carretto, che le offre un cono gigante. La mitica coppia
Vitti-Antonioni, habituè delle corse, si sbraccia in tribuna per incitare il favorito del Derby del 1962, mentre Franca Valeri e Annie Girardot, neosposa di Renato
Salvatori, seguono il loro beniamino col binocolo e una splendida Gina Lollobrigida attira su di sè gli sguardi ammirati di tutti.. Il maestro Emilio Schuberth accompagna in passerella splendide modelle che sfoggiano le sue creazioni. Fra gli Anni ’50 e gli Anni ’60 Capannelle è tutta un set, con dive, regine e perfino imperatrici che affollano la tribuna reale. Questo e altro nell’evento “A Cavallo di Maggio” in programma dal 7 al 25 maggio. Un evento, ideato e realizzato da Dress in Dreams by Elisabetta Cantone e prodotto da HippoGroup, che si snoda dal più prestigioso Ippodromo d’Italia, sino al cuore di Villa Borghese. Alla Casa del Cinema saranno esposte le foto originali custodite
negli archivi dell’Istituto Luce di star (come Kim Novak e William Holden) e teste coronate (dalla regina Elisabetta all’imperatrice Soraya, Grace e Ranieri di Monaco) immortalate in occasione delle gare più importanti. Non solo immagini: alle pareti, le opere che artisti come Piero Pizzi Cannella e Giosetta Fioroni hanno dedicato ai cavalli vincitori delle corse. Ma anche le creazioni realizzate ad hoc e dedicate a pellicole cult (come “My fair lady”, “Dreamer”, “L’uomo che sussurrava ai cavalli”, “Gran Premio”) da Antonella Cappuccio Muccino, Alfredo Rapetti, Emilio Farina e Daniela Papadia.
Su uno dei due grandi schermi al plasma scorreranno le immagini dello storico documentario “Ippodromi all’alba”, realizzato da Alessandro Blasetti nel 1952 e restaurato da HippoGroup Roma Capannelle. Sull’altro schermo verrà proiettato il video firmato dal regista Paolo Carrino che, attraverso le scene più emblematiche di pellicole storiche come “Anna Karenina”, “Un giorno alle corse”, “Notorius” e più recenti come “Dreamer”, esalta il legame fra il grande cinema e il mondo delle corse. A Capannelle saranno esposte le immagini che ripercorreranno le tappe più importanti della sua storia. Creata proprio per l’occasione, all’ingresso delle tribune svetterà un’originale installazione di Federico Paris, autore tra l’altro dell’innovativo Presepe nelle Mura di Porta Pinciana durante il Natale 2007. L’artista ha realizzato uno Zootropio che simula una corsa di cavalli. Lo Zootropio è stato inventato nei primi anni dell'800 da William George Horner e con la Lanterna Magica è tra gli antesignani del Cinema. Negli Zootropi tradizionali le immagini o le fotografie vengono raffigurate su una striscia di carta, che può poi essere messa all'interno di un tamburo di cartone o di metallo, e osservate direttamente attraverso le fessure intagliate sul lato del cilindro: quando il cilindro gira le immagini appaiono in movimento.
Su questo principio ottico si basa lo Zootropio di Federico Paris, al suo interno un cavallo (intagliato a mano nella lamiera) al galoppo, il quale man mano che avanza si astrae, diventa concetto. Pura essenza. Come spesso accade nella sua opera, Federico Paris fonde varie forme espressive e tecniche in una contaminazione artistico/tecnologica per ricavarne un linguaggio, semplice e diretto, pulito e scevro da sofismi e imbellettature estetiche, in un metodo di lavoro che, con l'evolversi della sua idea, è propenso a togliere piuttosto che aggiungere. L' intera struttura, che pesa quasi cento chili, è realizzata in legno di pino marino e metalli. Un motore elettrico muove il piatto con le figure.
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