IL TESTO

Nel Testo di Sophie Savoie sono messe in evidenza le similitudini tra arte e moda.
Per quanto possano essere simili e differenti al tempo stesso, il loro malessere e il loro amore tumultuoso vengono dal
fatto che l'una riflette come in uno specchio la vera identità dell'altra.
Come uno schiaffo la verità arriva in faccia alle due, la verità di un essenza e di un amore difficili, frutto
di contraddizioni, e di interpretazioni equivoche, sia Arte che Moda sono in continua evoluzione
ed è per questo motivo che si lasciano e poi si ritrovano; come direbbe Truffaut:
"nè con te nè senza di te"

SOPHIE SAVOIE

Il monologo interpretato dall' attrice Carole in Attenta a te è scritto dalla regista Sophie Savoie, già autrice
di Cortometraggi per produzioni francesi, italiane e irlandesi, tra i quali:
-"La terre tourne autour de moi" documentario sui barboni di Piazza Bellecour, vincitore del premio Defi jeune.
- "Il Convento St Irénée" documentario sulle suore di clausura di questo convento.
-"La Freccia Azzurra" cortometraggio basato su una storia vera.
Prossimamente esordirà alla regia teatrale in uno spettacolo tratto dai dialoghi di Dubillard dal titolo
I Diabologhi (da lei tradotti per la prima volta in italiano) e con un cortometraggio dal titolo Cerchio di cui è autrice della
sceneggiatura assieme a Federico Paris e Jesus Garcia Lambert.
Ha lavorato inoltre per il Teatro francese a Roma e per il centro culturale Irish film center.

fofie88@caramail.com

IL MONOLOGO di SOPHIE SAVOIE

Ah Ah … ( disagio.)
Ah Ah … Ah!
Eh Eh ! Sorpresa di rivedermi.
Da tutto il tempo che ci conosciamo ti sorprendo ancora, amore. Enh!
L’imprevisto è il privilegio degli amanti.
Allora, felice di vedermi? Soprattutto nascondi bene la tua gioia!
Hai sempre saputo perfettamente restare di marmo
quando uno sussulta, grida o lancia un insulto.
( Pausa.)
Allora niente.
Niente. ( A se stessa.)
Neanche un sospiro, un tremito delle labbra, un battito di ciglia.
No niente. E stranamente mi trasmetti tante emozioni.
( si svolge di nuovo alla scultura.)
Come? Avrei dovuto avvertirti? E l’inatteso, l’hai dimenticato, amore?
Sono stanca di tutto questo.
Da secoli, ci vediamo come dei ladri, ci ispiriamo, ci amiamo…ci separiamo …
… Ma la nostra bellezza non durerà.
Attenta a te, anche te sarai vecchia un giorno.
La nostra eternità è mortale, amore.
Scusami per l’altra volta.
Me ne vuoi ancora ?
Ma quanto sei vendicativa !
E... una vendicativa chiacchierona !
Ma si, che ti ascolto.
Ma si, che sto attenta a te.
Ma si che sto calma.
Ma no, non mi arrabbio.
Ma non si può parlare con te.
Non sopporti le contrarietà.
Non sopporti di non essere ammirata.
Ecco tutto.
A chi lo dico ? Ah Ah.
Anche io. Ma certo, sono fatta così e lo so.
Ma dimmi, non sei anche tu un po’gelosa ?
Nient’affatto. Ah.
Lasciami ridere.
Certo che sono un po’ frivola ma non c’è niente di grave in questo, no ? Non ho mai fatto del male a nessuno. Ti ho fatto soffrire?
A te? Ma no. Che dici ? La verità. Ma scusa, io ti prendo come sei. Tu invece, non mi accetti così come sono. Credo che non mi hai
mai veramente amato. Invece io, ti amo tantissimo.Ti amo appassionante e bella come sei. Ho bisogno di te.
Ti amo, immobile e fiera.
Mi ricordo di ogni tuo silenzio.
Mi ricordo di ogni bacio che non mi hai dato.
Abbiamo già attraversato
un sacco di storia e di tempo
e insieme viaggeremo ancora a lungo.

(cantando alla scultura, con leggerezza)
Io e te,
Andremo insieme stasera
Sfilare, ballare
Dimenticare la collera
Ridere, cantare
Saremo le più belle
Piacere, amare.

Ma che hai adesso.
Com’è mi guardi così, hen?
Non ti piace uscire è questo?
Comunque, non ti è mai piaciuto.
Ti annoi e mi fai portare il peso della tua noia.
Ma che cavolo di vita hai tranne questi sguardi che ti fanno sentire interessante. Eh? Che ti piace fare?
Farmi arrabbiare !
Certo no. Non t’importa. Sei insensibile.
Anche te mi fai male, sai.
Qualche volta ti odio.
Ma che hai? Piangi? Piangi veramente.
Allora vedi che hai un po’ di sensibilità.
Ti ho fatto piangere. Io?
E’ la prima volta che ti vedo piangere, sai.
Quanto sei bella.
Ancora di più con le lacrime nei tuoi occhi bianchi.
Non piangere o il tuo trucco si sbaferà ; e basta.
Basta!
E smettila smetti smetti!
E piangi. Piangi se é quello che vuoi. Piangi ma in silenzio almeno. Ah Ah Ah…Basta…
…Ah Ah …Non ne posso più…In silenzio… per favore…per favore…per favore…ahahahah,,,
( Se ne va e rimane la scultura sola)


VOCE INTERIORE DELLA SCULTURA
RIMASTA SOLA
(CANZIONE)

“NON MI RICORDO”


Mmm…
Non ne posso più
Ho detto quando tornerai
Non so perché
Non mi ricordo
Dimentico
E’ sempre il seguito
Non si smette
Ho caldo
Sospiro
Non posso dormire
Sono nel buio
Ma ho la pelle tutta bianca
Perché non sono abbronzata
Ma non importa
Fra un po’ viaggerò
Mi senti ?
Mi senti ?
Wuu…!
Sto qua
Ma guarda
Ma guarda
Veramente non mi vedi
Allora sono partita
Sono trasparente
E’ finito
Mi sono addormentata
Ho chiuso gli occhi
Non respiro più
Sto dormendo
Sto dormendo
Dormo.