ATTENTA-A-TE

Il progetto Attenta a te è incentrato sul rapporto tra Arte e Moda, e su un’ ipotetico sfogo di moda che al cospetto
di arte mette a nudo le sue emozioni più vive.
In questo progetto le due entità astratte sono personificate; in una scultura (Arte) ed in un vestito (Moda) indossato
da un’ attrice, la quale interpreterà le emozioni sopra accennate.


LA SCENA

La scultura, alta due metri è collocata a dieci centimetri dal suolo vicino alla parete, in fondo alla sala. La statua da l’impressione di levitare.
Sul suo volto bianco, fatto di stoffa e resina è visibile un lieve sorriso che evoca certe sculture etrusche o della Grecia arcaica. I lineamenti
sembrano logorati, (come se l’acqua li avesse consumati) sintetici, danno l’idea di un espressione astratta e indefinita che si presta a
interpretazioni duplici e contraddittorie (a seconda dei giochi di luce), sul suo corpo vengono proiettate delle immagini montate in sequenza
seguono il ritmo del monologo e dei suoni della colonna sonora.
L’attrice all’entrata di scena attira l’attenzione su di se con una risata fragorosa e sofferente, dopo di ché ha inizio il monologo
L’attrice (moda) appare turbata e confusa, un misto di sentimenti hanno preso il sopravvento nella sua persona; si rivolge alla scultura
come unamante ferita e appassionata, ed attraversa varie sfere emozionali, rabbia, smarrimento, seduzione, mentre un sottofondo di
suoni e musica accompagna lo svolgersi della performance legando le parole alle immagini.


L’ATMOSFERA

Attenta a te! un avvertimento minaccioso, o il desiderio di proteggere.
Contraddizioni tipiche dei rapporti forti, quelli di amore e odio, quelli che in ogni caso portano ad uno smarrimento.
Il vortice di un' emozione potente conduce la mente ad immagini e suoni, veloci ma distinguibili, penetranti, a volte fastidiosi.
La bellezza ci smuove dal torpore, ci fa desiderare, ci rende folli, ci immobilizza davanti ad essa, ci regala energia e voglia di fare.

Walter Egon