Una forte sinergia creativa e istituzionale, infusa
di memoria, sperimentazione e atmosfera: è con
questo scenario che Roma si apre, dal 13 al 18
luglio 2003, alle Collezioni di Alta Moda
Autunno-Inverno 2003/04.
E “si apre” davvero, la città,offrendo nuovamente
alla sua settimana della moda l’Auditorium
e il Tempio di Adriano, cui aggiunge Via Margutta,
anch’esso luogo simbolo della sua storia personale
e culturale. Ma soprattutto, pur intensificando il
legame con la tradizione della sua couture, Roma “si
apre” alle nuove proposte, alla ricerca e alla
sperimentazione di giovani stilisti italiani e stranieri,
rappresentanti entusiasti di quella Next Couture che
il Presidente di AltaRoma, Stefano Dominella, reputa
vitale per la ridefinizione del ruolo di Roma nel sistema
moda italiano.

Roma, dunque, come piazzaforte di una tradizione di
alto artigianato da salvaguardare, ma anche vivaio
di nuovi glamour e nuovi studi materici e tecnici,
di sicuro interesse per gruppi industriali, distributori
italiani ed esteri, per neo stilisti. Progetto complesso,
eppure forte del sostegno della Camera Nazionale della
Moda Italiana, della Regione Lazio, del Comune, della
Provincia e della Camera di Commercio di Roma. E di
quell’humus storico-culturale che fa della Capitale
una sede ideale per promuovere, attraverso contaminazioni
con l’arte e con il cinema, la moda italiana
nel mondo.